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STATUTO dell'ASSOCIAZIONE PIACENZA MUSEI

Art.1
E’ costituita ai sensi degli art. 36 e seguenti del Codice Civile una libera Associazione denominata: Associazione “Piacenza Musei’.
Art.2
L’Associazione ha sede presso i Musei Civici di Palazzo Farnese
Art.3
L’Associazione ha gli scopi seguenti:
a) promuovere in qualsiasi modo, e segnatamente col favorire iniziative mecenatistiche, l’attività dei Musei: Civico di Piacenza e Musei della città e della provincia di Piacenza;
b) accrescere e valorizzare i patrimoni artistici e culturali;
c) incrementare la biblioteca dei Musei, lo schedario fotografico e la relativa attrezzatura, nonché in genere i mezzi culturali e tecnici a disposizione dei Musei Civici e degli altri Musei, ricorrendo anche a contributi e sostegni di Enti e Soggetti privati;
d) patrocinare le manifestazioni che, in Italia ed all’estero, possano favorire la conoscenza dei Musei;
e) promuovere ed organizzare attività a carattere culturale, anche limitate ai soci o a loro singole categorie comprese eventuali pubblicazioni;
f) in genere, prendere qualsiasi iniziativa che possa, direttamente o indirettamente, contribuire al prestigio, all’importanza ed ai mezzi dei Musei di Piacenza, anche con la partecipazione di altri Enti, senza fini di lucro, che abbiano finalità affini o complementari a quelle dell’Associazione.
Dai fini dell’associazione è comunque escluso ogni scopo di lucro.
Art.4
L’Associazione ha Soci ordinari, Soci sostenitori, Soci benefattori, Soci benemeriti e Soci onorari.
Sono Soci delle prime quattro categorie le persone e gli enti che aderiscono all’Associazione; i Soci di tali categorie sono tenuti a versare annualmente le quote non inferiori alle minime periodicamente stabilite per le varie categorie dal Consiglio Direttivo. L’adesione ha effetto dopo la sua accettazione, da parte del Consiglio laddove l’eventuale diniego dovrà comunque essere motivato.
Sono Soci onorari coloro che facciano donazione ai Musei o all’Associazione Piacenza Musei di un’opera o di un oggetto d’arte o di un contributo finanziario di rilevante importanza, a giudizio del Consiglio Direttivo, ovvero, sempre a suo giudizio, che abbiano esplicato un’attività o un atto di rilevante vantaggio per i Musei.
Il Consiglio Direttivo può prevedere agevolazioni per Soci studenti e per familiari dei Soci, stabilendone particolari forme di adesione all’Associazione.
Art.5
Il Socio che intendesse recedere dall’Associazione dovrà comunicare per iscritto il suo proposito al Presidente del Consiglio Direttivo.
Il recesso ha effetto dall’anno successivo alla sua comunicazione. In mancanza della stessa, l’adesione si intende rinnovata. La qualità di Socio cessa inoltre in caso di indegnità o di morosità, constatate con deliberazione insindacabile del Consiglio Direttivo.
Art. 6
Il fondo comune dell’Associazione è costituito da:
a) le quote associative versate dai Soci;
b) i contributi tanto dei Soci, quanto di Amministrazioni pubbliche o private, contributi che, per disposizione dell’oblatore accettata dal Consiglio Direttivo, possano anche avere una destinazione specifica;
c) eventuali contributi per iniziative deliberate dal Consiglio Direttivo;
d) le eventuali donazioni e disposizioni testamentarie a favore della Associazione
Spetta al Consiglio decidere sugli eventuali investimenti e sull’utilizzazione del fondo comune.
Art.7
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente e il Vice Presidente;
d) il Revisore dei Conti.
Art.8
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci di cui all’art.4 ed è ordinaria o straordinaria.
All’Assemblea ordinaria sono sottoposti:
a) la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento economico e sull’attività dell’Associazione;
b) il rendiconto dell’esercizio sociale;
c) la nomina del Consiglio Direttivo;
d) la nomina del Revisore dei Conti;
e) gli altri argomenti che il Consiglio Direttivo o i Soci, nel caso previsto al 2° comma dell’art. 9, ritengano di sottoporle.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto, nonché sullo scioglimento dell’Associazione.
Art.9
L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo su deliberazione del Consiglio stesso.
Il Consiglio deve deliberare la convocazione dell’Assemblea straordinaria quando gliene sia fatta richiesta motivata, con indicazione dell’ordine del giorno proposto, da un quinto dei Soci aventi diritto di intervenire all’Assemblea.
Art.10
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei Soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione, contenente il giorno, ora e luogo in cui si terrà l’Assemblea in prima ed eventualmente seconda convocazione (che può essere fissata nello stesso giorno della prima, almeno un’ora dopo) e l’ordine del giorno.
Art.11
Il diritto di intervento in Assemblea e di voto spetta solo ai Soci di età superiore ai 18 anni in regola con il versamento della quota associativa per l’anno in corso. Ogni Socio, quale ne sia la categoria, ha diritto a un voto.
Ogni socio può farsi rappresentare, per delega scritta, da altro Socio, ma nessuno può rappresentare più di altri tre Soci.
L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, in prima convocazione è validamente costituita con l’intervento, anche per delega, di almeno metà dei Soci e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti (salvo quanto oltre previsto per le cariche sociali). In seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria e straordinaria, è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sempre a loro maggioranza assoluta; per la modifica dello scopo e per lo scioglimento dell’Associazione occorre per altro sempre l’intervento e il voto favorevole di almeno due quinti dei Soci.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica dell’Associazione o, in sua mancanza, dal Vice Presidente; in loro mancanza, da altra persona scelta dall’Assemblea.
Il Presidente designa un Segretario della Assemblea, il quale redigerà il verbale della riunione.
Art. 12
L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da cinque membri che possono variare con voto determinato dalla Assemblea a maggioranza, che siano Soci da almeno sessanta giorni prima della nomina; essi restano in carica per tre anni e comunque sino a che i loro successori siano stati nominati e sono rieleggibili.
Per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo ogni socio può votare tanti candidati quanti corrispondono alla metà più uno degli Amministratori da nominare.
Risultano nominati i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti risulta nominato il candidato più anziano in età di appartenenza all’Associazione (in fase costituente il più anziano).
Il Consiglio Direttivo può, nel rispetto di tali disposizioni, stabilire norme e regolamenti per la presentazione delle candidature e per la votazione.
Venendo a mancare uno o più Consiglieri o il Revisore dei Conti durante l’esercizio sociale, il Consiglio Direttivo può sostituirli interinalmente sino alla successiva assemblea.
Gli Amministratori non assumono responsabilità personali.
Art. 13
Al Consiglio spettano indistintamente tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, con facoltà di opportunamente delegare i poteri stessi e la firma sociale ad uno o più dei suoi componenti o a terzi.
Il Consiglio, nell’ambito dei Suoi membri, elegge il Presidente, il Vice Presidente, che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento, ed il Tesoriere; può nominare altresì periodicamente un Segretario, anche estraneo al Consiglio.
Tutti scadono con il Consiglio che li ha nominati e sono rieleggibili. Le cariche sono gratuite.Spetta al Presidente e, in sua assenza o impedimento, al Vice Presidente la rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte a qualsiasi terzo, con facoltà di nominare anche procuratori o mandatari.
Art. 14
Il Consiglio è convocato dal Presidente di sua iniziativa o quando almeno un terzo dei Consiglieri gliene faccia richiesta scritta con l’indicazione degli argomenti da trattare entro quindici giorni dalla richiesta. La convocazione è fatto con lettera spedita almeno sette giorni prima della riunione (salvo i casi di urgenza, nei quali la convocazione può essere fatta con telegramma spedito almeno il giorno prima) e contenente l’ordine del giorno.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in difetto, dal Vice Presidente; mancando l’intervento dell’uno o dell’altro, il Consiglio elegge il Presidente della singola seduta.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica; le deliberazioni sono prese a maggioranza degli intervenuti: in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede. Dalle riunioni è redatto verbale a cura del Segretario.
Art. 15
Il Consiglio può stabilire un regolamento dell’Associazione e modificarlo.
Art. 16
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 17
Il rendiconto predisposto dal Consiglio è esaminato dal Revisore dei Conti, eletto fra i Soci, che ne riferisce all’Assemblea.
Art. 18
In caso di scioglimento dell’Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il fondo comune residuo e il patrimonio, dopo soddisfatte tutte le eventuali passività dell’Associazione, saranno devolute ai Musei Civici di Piacenza.
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